Fondazione di Vignola

Storia

Il 4 agosto 1872 veniva istituita la Cassa di Risparmio di Vignola, nella quale si fondeva successivamente la Cassa di Risparmio di Spilamberto, che per più di un secolo ha caratterizzato la vita del territorio, svolgendo l'attività creditizia e contemporaneamente sostenenedone la crescita economica, culturale e sociale. A partire dal 22 dicembre 1991, e per effetto di successive disposizioni legislative, l'attività originariamente svolta dalla Cassa di Risparmio di Vignola è stata oggetto di scissione: da un lato la funzione creditizia che veniva svolta da Banca CRV SpA, e successivamente da Banca Popolare dell'Emilia Romagna, e dall'altro la funzione di promozione sociale del territorio, affidato alla Fondazione.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola, detta anche Fondazione di Vignola, fu tra le prime in Italia a cedere il pacchetto di controllo della banca conferitaria. Questa operazione permise all'Ente di esaltare la propria natura morale a tutto vantaggio della propria mission beneficiando, perlatro, dei favorevoli ritorni reddittuali indotti dalla diversificazione patrimoniale determinata dalla cessione azionaria. L'adozione di nuove e più acconce tavole statutarie e regolamentari, la complessiva riorganizzazione della struttura interna, la razionalizzazione dei fattori umani e finanziari impiegati ha consentito di operare con modalità più consone ai valori e allo spirito delle "vere" fondazioni.