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Eventi culturali

La cappella Contrari nella Rocca di Vignola

Sabato 1 dicembre 2007, ore 16.00
Sala dei Contrari, Rocca di Vignola

Philippe Daverio
Presenta il volume
La cappella Contrari nella Rocca di Vignola
Edizioni Jaca Book

Interverranno :
Giovanni Zanasi
Presidente Fondazione di Vignola

Daniele Benati
Curatore del volume

Achille Lodovisi
Centro di Documentazione
Fondazione di Vignola

 

Il volume che oggi vede la luce è come il primo capitolo di una storia tutta da riscrivere: quella della Cappella della Rocca di Vignola e del suo ciclo di affreschi.
Dopo anni trascorsi tra restauri, rilievi architettonici, analisi scientifiche, indagini archeologiche e ricerche storico-archivistiche, la Fondazione di Vignola presenta al pubblico i risultati di questo lavoro frutto di una collaborazione costante tra esperti del restauro, storici dell’arte, architetti, archeologi, scienziati e storici.
La pubblicazione non offre solo un pregevole ‘atlante’ fotografico degli affreschi, ma con il suo apparato critico getta nuova luce su un’epoca e sulla temperie artistica di cui gli affreschi vignolese sono mirabile espressione.


Scarica la versione stampabile dell’invito in formato pdf cliccando qui

 

 

A cura di Daniele Benati e Vincenzo Vandelli

In collaborazione del Centro di Documentazione
della Fondazione di Vignola

Atlante fotografico a cura di Ghigo Roli

Jaca Book

Testi di:
Pietro Baraldi
Daniele Benati
Paolo Bensi
Maria Grazia Bernardini
Fabrizio Cumo
Debora Dameri
Lino De Santoli
Achille Lodovisi
Matteo Mariotti
Fabio Massaccesi
Giuseppe Trenti
Vincenzo Vandelli
Bruno Zanardi



Fin dai primi studi risalenti all’inizio del secolo scorso, gli affreschi della cappella della rocca di Vignola voluti da Uguccione Contrari plenipotenziario di Nicolò III d’Este, costituiscono l’aspetto per cui la rocca, già peraltro indicata tra gli esempi più interessanti e meglio conservati nella nostra regione, è nota. Era dunque inevitabile che proprio da essa prendesse avvio il progetto della Fondazione di Vignola di dedicare alla rocca una serie di approfondimenti anche alla luce delle approfondite indagini avviate in questi ultimi anni.
Inoltre la piccola cappella costituisce un affascinante problema all’interno della pittura tardogotica padana. A cominciare dall’esatta data di esecuzione, dall’autore e dai motivi per cui la decorazione venne interrotta. Occorrevano dunque studi multidisciplinari che prendessero in esame il complesso da punti di vista diversi, nell’intento di meglio circostanziarne l’esecuzione.
Tutto ciò partendo proprio dalla figura del suo committente, Uguccione Contrari, il dignitario più ricco e più influente della corte di Ferrara, a cui nel gennaio del 1401 Nicolò III donò il feudo di Vignola.
Siamo in un’ epoca di grandi cambiamenti che interessano tutti gli stati padani: una società che da feudale mutava in società di corte e di cui il Contrari ne fu uno dei principali esponenti. Un uomo che non fu solo uomo di guerra, sperimentatore di nuove tecniche ossidiane, ma anche e soprattutto un abile politico in grado di intrattenere rapporti con le potenze egemoni del tempo, da Milano a Venezia. Ma ciò che non si sapeva, se non in parte, è che egli fosse in grado di dialogare anche con gli umanisti, gli architetti e gli artisti tra i più importanti del tempo attivi tra le terre emiliane, lombarde e venete.
Ampio spazio è così dedicato allo studio della complessa trasformazione della rocca, ai lavori di costruzione della cappella, allo studio degli affreschi, mai terminati, sia dal punto di vista stilistico che iconografico e tecnico, potendosi giovare delle osservazioni maturate in seguito al recente restauro.
Non minore l’attenzione all’illustrazione delle approfondite ricognizioni condotte sulle tecniche esecutive, sui materiali, sulla storia critica e sulla conservazione, che fanno del volume un importante punto di riferimento per ogni futuro studio sulla storia del primo Quattrocento emiliano.
Proprio il tema della brusca interruzione della decorazione pone problemi e curiosità sulla destinazione d’uso; tema che già in passato aveva sollecitato la curiosità degli studiosi e dei visitatori. Nel volume si avanzano così interessanti e nuove sollecitazioni anche per l’individuazione del pittore che coordinò i lavori che riflette le tendenze più moderne in quell’epoca tra Ferrara e Bologna.
Un ricchissimo atlante fotografico dà per la prima volta conto della straordinaria qualità di questo “Maestro di Vignola”, certo uno dei protagonisti del tardogotico emiliano.

 

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