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Teatro Ermanno Fabbri Vignola

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Eventi culturali

I Grandi Interpreti del Teatro 2007

Rocca di Vignola
Sala dei Contrari - Via Ponte Muratori
17 gennaio – 19 marzo 2007

Abbonamento a 5 spettacoli
intero € 55,00 - ridotto € 40,00

Biglietti
intero € 15,00 - ridotto € 10,00
Hanno diritto alle riduzioni i giovani di età inferiore ai 29 anni e le persone oltre i 60 anni.

Prevendita abbonamenti
dal 16 al 22 dicembre per gli abbonati dello scorso anno
che potranno esercitare il diritto di prelazione
dal 3 al 17 gennaio per i nuovi abbonati

Rocca di Vignola - Piazza dei Contrari, 4
Dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 12
e dalle ore 16 alle 17,30. Lunedì chiuso.

Prevendita biglietti

Rocca di Vignola - Piazza dei Contrari, 4
5 giorni prima di ogni spettacolo dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 17.30. Lunedì chiuso.

Biglietteria nelle sere di spettacolo
Rocca di Vignola - Via Ponte Muratori, dalle ore 20

Inizio spettacoli ore 21
A spettacolo iniziato non sarà consentito l'ingresso in sala.

Per informazioni:
Rocca di Vignola - Tel. 059.775.246
info@fondazionedivignola.it

* * * * *

E’, quella di quest’anno, la quinta edizione de I Grandi Interpreti del Teatro, una rassegna nata per riallacciare i rapporti tra Vignola e il teatro di prosa, in attesa che la città sia dotata di un’adeguata sede teatrale. 
Nei suoi quattro anni di vita è divenuta un appuntamento imprescindibile per gli amanti del teatro, soprattutto in virtù della straordinarietà degli attori che si sono esibiti.
Il successo decretato alle precedenti edizioni dal pubblico e dalla critica è la conferma della validità della collaborazione instauratasi tra la Fondazione di Vignola, l’Amministrazione Comunale ed Emilia Romagna Teatro nell’organizzare un evento che qualifica altamente l’offerta culturale della città di Vignola.
Il programma delle performance comprese in questa nuova edizione unisce la ricerca di continuità con la qualità  dei contenuti, in una manifestazione che ha fin qui saputo coniugare atmosfere di grande suggestione e intensità alla  piacevolezza di un racconto di gran classe, e siamo certi il pubblico non mancherà ancora una volta di apprezzare.

L'Assessore alla Cultura del Comune di Vignola
Lorena Terzi

Il Presidente della Fondazione di Vignola
Avv. Giovanni Zanasi

Giunta alla sua quinta edizione, la rassegna I Grandi Interpreti del Teatro comincia ad avere una tradizione da rispettare, all’insegna della qualità di una offerta culturale che si ritiene debba andare al di là della sola programmazione di prosa, considerati pure i limiti e le opportunità concesse dalla Sala dei Contrari della Rocca di Vignola. Un aspetto incontrovertibile della rassegna ormai consolidatasi nel tempo è la originalità delle proposte con le quali la ventina circa di grandi artisti fin qui succedutisi si è alternata nella programmazione: non esclusivamente recital all’insegna della serata d’onore in senso convenzionale, ma per lo più veri e propri camei non di rado costruiti, o comunque adattati, proprio in funzione dello spazio della suggestiva sala medievale. Per questo, se proprio si volesse individuare una sorta di filo conduttore, o meglio, di principio culturale,  nella totalità delle edizioni, e ancor di più in quest’ultima, potremmo riconoscerlo nella straordinaria articolazione delle proposte che spaziano dal tragico all’umoristico, dal dialogo interiore alla canzone, dalla denuncia sociale all’introspezione, dalla favola al mito, con in comune tuttavia sempre e comunque l’eccezionalità delle interpretazioni. Come non potrà che essere pure quest’anno, ad esempio quando Gabriele Lavia verrà a proporci una sua particolare rilettura dei canti leopardiani, un vero e proprio regalo per il pubblico di Vignola giacché l’attore-regista probabilmente più importante dell’attuale panorama nazionale centellina gelosamente questo suo lavoro. Di grana ben diversa ma non certo meno raffinata sarà la lettura che Silvio Orlando offrirà di Allegro occidentale, il sorprendente lungo racconto di Francesco Piccolo, diario di viaggio di una civiltà in vacanza nell’esotismo di luoghi alternativi, che l’attore napoletano riesce a restituire, grazie alla sua innata verve ironica, in tutta la sua potenza narrativa, nella quale si fondono gli apparentemente inconciliabili registri dell’amarezza, della tristezza e dell’allegria. Allegria ed amarezza, assieme a buone dosi di disincanto e quasi spietata lucidità di lettura della propria epoca, che attendiamo come protagoniste pure della serata gaberiana proposta da Neri Marcorè, anche questo uno spettacolo confezionato appositamente per il pubblico vignolese, prodotto di un confronto che già da tempo l’attore, ormai caro alla gioventù vignolese per le sue partecipazioni al PoesiaFestival, conduce con le musiche e i testi di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Anche Alessandro Haber e Rocco Papaleo ci trascineranno nel mondo della musica con uno spettacolo nato da una idea di Giovanni Veronesi e nel quale i due interpreti sprigioneranno le loro emozioni lasciandosi guidare, in un viaggio all’interno della loro memoria, lungo un tracciato segnato da una chitarra e un pianoforte. Infine, per la prima volta, quest’anno, è prevista una sola presenza femminile, ma di valore assoluto, come Laura Pasetti, attrice ancor giovane ma di livello internazionale, con all’attivo alcuni dei più prestigiosi riconoscimenti, dal Premio Reiter al Duse, che alla Sala dei Contrari proporrà i risultati di una ricerca personale che da anni conduce su Samuel Beckett, l’autore del ‘900 per eccellenza, in questo caso attraverso due brevi testi, un’occasione per celebrare l’artista nel centenario della nascita.
In definitiva, un’edizione non meno straordinaria delle precedenti di una rassegna che attraverso la somma di tanti piccoli grandi eventi si sta rivelando un’ispezione sullo stato dell’arte scenica in Italia di livello assoluto, a sottolineare come a Vignola rimanga vivo l’interesse per un’espressione artistica che, data per finita una miriade di volte, rimane invece tra le prime e le più vitali anche nel contesto attuale, che parrebbe soffocato dalle volgarità e gli strilli di reality e talk show.

Andrea Marcheselli


Programma della manifestazione:

mercoledì 17 gennaio 2007
SILVIO ORLANDO
Silvio Orlando legge Allegro occidentale
appunti di viaggio di Francesco Piccolo

Diario di viaggio di una civiltà in vacanza nell’esotismo di luoghi alternativi, Allegro occidentale è un racconto sui generis, giacché il suo protagonista sembra più spinto dal desiderio costante del ritorno a casa, piuttosto che dalla smania di vedere, di scoprire le meraviglie dei luoghi visitati. Un’ampia riflessione sulla nostra civiltà, sulla nostra ricchezza e le nostre miserie morali, senza peraltro alcun atteggiamento moralistico: il viaggio in oriente attraverso il quale si giunge a misurare il grado di fallibilità della cultura occidentale, smascherando allo stesso tempo il mito del viaggio. La lettura del romanzo, affidata alla verve ironica di Silvio Orlando, ne evidenzierà proprio l’energia narrativa, in grado di trasformare un restituire attraverso la parola scritta i mutamenti interiori che il viaggio provoca in chi lo vive.

mercoledì 7 febbraio 2007
GABRIELE LAVIA
Lavia dice Leopardi

Lavia dice Leopardi perché l’attore, solo in scena, non legge né interpreta, ma riversa sul pubblico,in un modo assolutamente personale nella forma e nella sostanza, le più intense liriche leopardiane: dal Sabato del Villaggio a L’Infinito, dal Passero solitarioA se stesso.
Lavia vuole rendere così omaggio al poeta recanatese, al soggiorno pisano durante il quale i Canti furono composti, al tentativo di sondare la parola e il suono in un momento della sua esistenza che si tramutò in esaltante creatività artistica.
Lo spettacolo vuole però anche essere una riflessione sul senso
della vita: il tentativo è infatti quello di dare di Leopardi una lettura filosofica, per esaltare la sua capacità di rimanere attuale, avendo saputo anticipare, con la sua visione poetica del mondo, la caduta totale di qualsiasi possibilità consolatoria nell’arte.
In un appassionato e personale “a solo” con i più noti Canti del poeta di Recanati, Lavia si conferma uno dei protagonisti del teatro italiano.

sabato 24 febbraio 2007
NERI MARCORE’
Neri Marcorè incontra Giorgio Gaber

Attore poliedrico e dalla lunga esperienza teatrale, Neri Marcorè è oggi uno dei comici più apprezzati del panorama italiano. Nel corso della sua carriera collabora, fra gli altri, con Corrado e Sabina Guzzanti, portando avanti nel contempo il proprio percorso di attore cinematografico con registi come Carlo Virzì e Pupi Avati.
Ospite affezionato di Vignola, Marcoré torna fra le mura del castello con un omaggio a Giorgio Gaber, facendo rivivere le parole del grande cantautore attraverso la sua personale e inconfondibile interpretazione.
Dagli esordi nei locali rock della Milano degli anni Sessanta, dove collabora con alcuni dei più importanti esponenti della canzone d’autore italiana, come Tenco, Mogol e Jannacci, Gaber prosegue il proprio percorso dando origine ad una nuova forma di espressione artistica, il teatro-canzone. Attraverso il personaggio del Signor G mostra al pubblico forze e debolezze dell’uomo borghese, senza mai rinnegare la sua appartenenza alla classe media e creando grazie a questo una forza comunicativa unica e irripetibile con il pubblico.

mercoledì 7 marzo 2007
LAURA PASETTI
Non io ma il nulla
da Samuel Beckett
di Laura Pasetti
in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano

Laura Pasetti si confronta con Samuel Beckett in occasione del centenario della nascita del grande drammaturgo irlandese, e sceglie di farlo portando in scena due testi che racchiudono l’essenza della poetica beckettiana: Non io e Dì Joe.
Piccoli gioielli ancora poco noti che guidano lo spettatore alla scoperta di un universo fatto di personaggi che racchiudono in sé l’essenza della condizione umana, che Beckett mostra per quella che è, senza lasciare spazio a giudizi o critiche.
Due personaggi soli che si avvicendano sul palco nell’interpretazione di Laura Pasetti raccontando la loro storia, simbolo di un’umanità sempre più isolata ma in una continua ricerca di confronto e scambio con gli altri.
Una sfida stimolante per un’interprete d’eccezione, che mostra attraverso questo lavoro la sua profonda ammirazione per l’opera di Beckett.

lunedì 19 marzo 2007
ALESSANDRO HABER e ROCCO PAPALEO
Miracoli e canzoni - Two men show
da un’idea di Giovanni Veronesi
chitarra Sasà Flauto
pianoforte Carlos Sarniento
regia Sandro Veronesi

Nasce dall’amore per la musica e dall’incredibile voglia di cantare questo spettacolo che riassume in sé l’unicità di un concerto e la fantasia del teatro.
Alessandro Haber e Rocco Papaleo cantano, si raccontano, dialogano, sognano e vibrano. Summa dei tanti esperimenti musical-teatrali che i due interpreti hanno portato in scena in questi anni. Haber duetta con la band, attraverso il suo inconfondibile timbro vocale, conducendo il pubblico dentro i classici della canzone d’autore, fatti suoi attraverso originali arrangiamenti. Papaleo lo asseconda attraverso alcuni inediti  e le sue composizioni originali, cariche d’ironia.
Così i due attori in scena raccontano se stessi e la loro storia, dando vita ad una storia che diventa musica, poesia, canzone: Haber e Papaleo sprigionano le loro emozioni attraverso un viaggio all’interno della loro memoria, della loro storia, della loro carriera.

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