Attività Istituzionale
Eventi culturali

I Grandi Interpreti del Teatro 2008
Rocca di Vignola
Sala dei Contrari - Via Ponte Muratori
28 gennaio – 8 aprile 2008
Abbonamento a 5 spettacoli
intero € 55,00 - ridotto € 40,00
Biglietti
intero € 15,00 - ridotto € 10,00
Hanno diritto alle riduzioni i giovani di età inferiore ai 29 anni e le persone oltre i 60 anni.
Prevendita abbonamenti
ddal 3 al 16 gennaio per gli abbonati dello scorso anno
che potranno esercitare il diritto di prelazione
dal 17 al 28 gennaio per i nuovi abbonati
Rocca di Vignola - Piazza dei Contrari, 4
Dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 12
e dalle ore 16 alle 17,30. Lunedì chiuso.
Prevendita biglietti
Rocca di Vignola - Piazza dei Contrari, 4
5 giorni prima di ogni spettacolo dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 17.30. Lunedì chiuso.
Biglietteria nelle sere di spettacolo
Rocca di Vignola - Via Ponte Muratori, dalle ore 20
Inizio spettacoli ore 21
A spettacolo iniziato non sarà consentito l'ingresso in sala.
Per informazioni:
Rocca di Vignola - Tel. 059.775.246
rocca@fondazionedivignola.it
Scarica la versione stampabile del programma in formato pdf cliccando qui
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Questa nuova edizione de I Grandi Interpreti del Teatro riceve una pesante eredità dalla scorsa rassegna, il cui grande successo è apparso davvero confortante per chi, come la Fondazione di Vignola, l’Amministrazione Comunale ed Emilia Romagna Teatro, in questi anni ha fortemente creduto nella validità di una proposta culturale di indiscutibile livello. Per il sesto anno consecutivo, comunque, la Sala dei Contrari ospita alcuni dei maggiori attori italiani, impegnati in performance che ci si augura vedranno replicare i consensi di pubblico e di critica delle precedenti stagioni, nella certezza che un simile evento non possa che qualificare altamente lo spessore dell’offerta culturale della città di Vignola. Sotto questo aspetto, i nomi di Ottavia Piccolo, Eros Pagni, Luca Zingaretti, Lella Costa e Iaia Forte rappresentano una garanzia di classe e professionalità che riteniamo gli spettatori non potranno, ancora una volta, non apprezzare.
L’Assessore alla Cultura del Comune di Vignola
Dott.ssa Romina Bertoni
Il Presidente della Fondazione di Vignola
Avv. Giovanni Zanasi
Anche quest’anno, per la sesta edizione de I Grandi Interpreti del Teatro, Vignola ospita cinque protagonisti assoluti della scena teatrale italiana. Eros Pagni, Ottavia Piccolo, Luca Zingaretti, Iaia Forte e Lella Costa appartengono infatti a quanto di meglio oggi si possa incontrare sui nostri palcoscenici. Tuttavia, come è ormai consuetudine la rassegna non vuole essere semplicemente una passerella di grandi nomi, poiché il valore dell’offerta culturale si evince innanzi tutto dalla qualità della proposta artistica, che è poi ciò che ha maggiormente caratterizzato una manifestazione il cui crescente successo, nel tempo, si può certamente attribuire all’affezione di un pubblico conquistato proprio dalla straordinarietà di molti degli spettacoli che si sono succeduti. Assieme, certamente, alla varietà delle proposte, per lo più tanti piccoli ma veri e propri eventi che, nella loro eterogeneità, sono apparsi come un eloquente documento sullo stato dell’arte ai maggiori livelli di una forma di spettacolo fortemente vitale a dispetto della sua solo apparente arcaicità.
A questo proposito, non possiamo non pensare al monologo col quale Ottavia Piccolo presenta ed esamina il caso di Anna Politkovskaja, la giornalista della Novaya Gazeta assassinata molto probabilmente perché entrata in possesso di importanti documenti sulle torture inferte ai prigionieri ceceni. Il testo elaborato da Stefano Massini ha già ricevuto notevoli apprezzamenti, e non ci pare di esagerare se prevediamo, per questo spettacolo, una fortuna analoga al Processo a Dio che ha appena condotto la Piccolo a ricevere il premio Eti - Olimpici del Teatro come migliore attrice italiana. L’universo femminile sarà presumibilmente protagonista anche del Recital di Lella Costa, pot-pourri della migliore produzione dell’artista milanese, fatta di un’infinità di storie sul quotidiano, l’arte, la vita, un vissuto tra comicità e passione, banalità e grandi quesiti. Un’altra donna, figura letteraria ma non per questo meno autentica, emerge nella Molly B. riletta in lingua napoletana da Iaia Forte, con la sapiente regia di Carlo Cecchi. Una interprete eccezionale per una figura che è un concentrato di ricordi, di voglie, di scenari, e che appartiene di diritto alla storia della letteratura del Novecento. Nella quale uno spazio tutt’altro che secondario è occupato da Achille Campanile, probabilmente il più grande umorista italiano del secolo scorso, la cui vitalità è assicurata del suo essere sostanzialmente senza tempo. Eros Pagni da molti anni ne è interprete ineguagliabile, mettendo al servizio dei suoi sapidi calembour tutta la propria sapienza attoriale, per la quale oggi si può considerare una sorta di emblema del nostro teatro di prosa. Un po’ meno nota, invece, è la vicenda teatrale di Luca Zingaretti, divenuto famoso soprattutto al cinema e in televisione, ma che ha in carriera decine di spettacoli, diretti, fra gli altri, da Luca Ronconi e Peter Stein. La rassegna di quest’anno apre proprio con una sua elaborazione drammaturgica su uno degli ultimi racconti di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Lighea, scritto quando già sapeva di essere gravemente malato, e quindi una sorta di estrema comunicazione della propria visione del mondo. Ad accompagnare Zingaretti, sul palco, le musiche composte ed eseguite da un’altra icona dello spettacolo teatrale, Germano Mazzocchetti.
Anche questa edizione dei Grandi Interpreti del Teatro, dunque, si prospetta come occasione eccellente per vivere tra le storiche mura della Sala dei Contrari serate di assoluta qualità, a conferma dell’interesse che a Vignola si coltiva per il teatro di prosa e più in generale per gli eventi culturali che escono dall’ovvietà e, talvolta, dalla volgarità di tanti spettacoli promossi da tanta parte della produzione cine-televisiva.
Andrea Marcheselli
Programma della manifestazione:
Lunedì 28 gennaio 2008
LUCA ZINGARETTI
La Sirena
Dal racconto Lighea di Tomasi di Lampedusa
musiche Germano Mazzocchetti
produzione Zocotoco s.r.l.
Torino, 1938: due uomini, entrambi siciliani, si incontrano in un caffè. Sono un giornalista ed un arcigno professore; il primo, in piena crisi di misantropia, fortemente deluso da amori di poco conto; il secondo, famoso studioso ed ex senatore, afflitto da un’analoga solitudine. Il loro avvicinamento risulta inevitabile, e da questo incontro emergono spaccati di realtà al confine con l’esoterico. Accanto, infatti, all’evocazione di un immaginario viaggio da Nord a Sud, sullo sfondo di una Sicilia magica e poetica emerge il segreto amore tra il professore e Lighea, la sirena figlia di Calliope, che si tramuterà in una passione così travolgente da impedirgli di desiderare qualsiasi altra cosa..
Tratto dal racconto Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, lo spettacolo propone la figura di Luca Zingaretti nelle vesti non solo di interprete ma pure di curatore della regia e dell’adattamento teatrale, rivelandone le doti di artista teatrale a tutto tondo.
Lunedì 11 febbraio 2008
IAIA FORTE
Molly B.
da Ulisse di James Joyce
regia Carlo Cecchi
produzione Teatro Iaia
“Di Molly mi piace il rapporto con il corpo. E’ un’esplosione di lava, di suoni, di odori. Diventa sublime anche attraverso la coscienza fisiologica. Molly per me è un ventre in solitudine, un rimuginare su amplessi, un grido alla vita, un accumulo di onde, un mistero di abbandono, una rivendicazione del valore della carne. E’ un concentrato di ricordi, di voglie, di scenari”.
Sotto la direzione di Carlo Cecchi, Iaia Forte rilegge il personaggio joyceiano rivivendone gli amori passati e le fantasie del futuro, e grazie al flusso liberatorio del pensiero ad alta voce è come se ne scoperchiasse l’inconscio.
La musicalità, la fisicità del dialetto napoletano contribuiscono a rendere l’interpretazione dell’attrice ricca di palpiti, di brividi, incarnazione di una femminilità che si sublima in una sensualità vista come liberazione senza scandalo.
Lunedì 10 marzo 2008
EROS PAGNI
Centocinquanta la gallina canta
Eros Pagni legge brani e aforismi di Achille Campanile
“Il dono dell’umorismo è sceso a Campanile direttamente dal cielo, senza essere filtrato dalla sapienza linguistica e senza attraversare il tirocinio del Trivium”, ha scritto Guido Almansi di uno scrittore che ciclicamente viene riscoperto dalla critica, con la curiosa abitudine di introdurre, di solito, questa “riabilitazione” premettendo che, contrariamente all’opinione degli altri, si riconosce in lui il grande letterato. Stravagante, poliedrico, instancabile, Achille Campanile è in effetti un caso molto particolare nella storia della letteratura italiana del Novecento, autore di innumerevoli testi umoristici ricchi di trovate paradossali, spassosissime satire, sorprendenti calembour.
Le Vite degli uomini illustri e Gli asparagi e l’immortalità dell’anima sono tra le sue opere maggiormente riuscite, per l’occasione affidate all’arte interpretativa di uno dei massimi protagonisti del teatro italiano, Eros Pagni, da sempre frequentatore assiduo delle freddure e delle provocazioni linguistiche di uno scrittore che, affidato alla magie della sua voce, raggiunge i vertici travolgenti del divertimento puro.
Giovedì 27 marzo 2008
LELLA COSTA
Recital
produzione Irma Spettacoli s.r.l.
Lella Costa non è figlia d’arte, seppur d’arte sia vissuta, e viva tuttora; non ha un nome d’arte, ma solo un diminutivo, col quale è chiamata da sempre. E da sempre interpreta praticamente solo un ruolo, ostinatamente: se stessa. Attrice di innegabile successo, pratica con altrettanta ostinazione il genere del monologo, che alterna a più rari spettacoli diversamente strutturati su cui lei, in ogni caso, ama avere il controllo, avendo frequentato, ad inizio carriera, esclusivamente autori contemporanei, ed attualmente mettendo in scena pressoché solo testi propri, o realizzati in collaborazione. Ma sul palcoscenico, benché a volte riecheggi l’Alice di Carroll, in altre Amleto, o la Traviata, c’è sempre lei, con il suo patrimonio di poesia e di ironia, di dolcezza e di sagace umorismo. E all’insegna del recital rivivrà momenti topici della sua carriera di artista, che ama sorridere delle incongruenze della vita, senza dimenticare, però il dolore che da queste si può generare.
Martedì 8 aprile 2008
OTTAVIA PICCOLO
Donna non rieducabile
memorandum teatrale su Anna Politkovskaja
testo e regia Stefano Massini
produzione La Contemporanea 83
Giornalista e donna. Anna Politkovskaja non era una militante politica, né un’eroina avvolta nella bandiera di un’ideologia, tantomeno una terrorista. Solamente, una “testimone” della realtà in tragica trasformazione della Russia post-sovietica, con il vezzo di diffondere pubblicamente i risultati delle sue constatazioni. Con tenacia, questo sì, con la forza di una donna che sa di non avere responsabilità se non quella di comunicare al mondo le cronache dei fatti, sfidando un potere che non perdona. Sulla sua figura, sulla sua tragica vicenda umana Stefano Massini ha elaborato un testo drammatico in cui il percorso professionale della giornalista si incrocia con la sua storia di madre, di donna, ad un ritmo incalzante, quasi cinematografico. Ottavia Piccolo ne è l’eccezionale interprete, dando voce allo smarrimento, all’orrore, alla dignità e pure all’ironia del personaggio, con la forza ed il coraggio di un’attrice che in quei valori di libertà si identifica fino in fondo.
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