Attività Istituzionale
Eventi culturali

I Grandi Interpreti del Teatro 2009
Rocca di Vignola
Sala dei Contrari - Via Ponte Muratori
14 gennaio – 15 marzo 2009
Abbonamento a 5 spettacoli
intero € 55,00 - ridotto € 40,00
Biglietti
intero € 15,00 - ridotto € 10,00
Hanno diritto alle riduzioni i giovani di età inferiore ai 29 anni e le persone oltre i 60 anni.
Prevendita abbonamenti
dal 10 al 21 dicembre 2008 per gli abbonati dello scorso anno
che potranno esercitare il diritto di prelazione
dal 6 all’11 gennaio 2009 per i nuovi abbonati
Rocca di Vignola - Piazza dei Contrari, 4
dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 16 alle 17.30. Lunedì chiuso
Prevendita biglietti
Rocca di Vignola – Piazza dei Contrari, 4
dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 16 alle 17.30. Lunedì chiuso
un giorno prima di ogni spettacolo
Biglietteria nelle sere di spettacolo
Rocca di Vignola – Via Ponte Muratori
dalle ore 20.00
Inizio spettacoli ore 21
A spettacolo iniziato non sarà consentito l'ingresso in sala.
La Direzione ringrazia gli abbonati che, impossibilitati ad assistere alla rappresentazione, comunicheranno all’ufficio informazioni, in tempo utile, la disponibilità del proprio posto
Per informazioni:
Rocca di Vignola - Tel. 059.775.246
rocca@fondazionedivignola.it
Scarica la versione stampabile del programma in formato pdf cliccando qui
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Per il settimo anno consecutivo la Sala dei Contrari della Rocca di Vignola ospita alcuni dei maggiori interpreti del teatro italiano, impegnati in performance che ci aspettiamo riscuotano il medesimo successo delle edizioni precedenti. La rassegna de I Grandi Interpreti del Teatro è infatti divenuta ormai un appuntamento che riesce a qualificare grandemente l’offerta culturale della città di Vignola, in virtù, innanzi tutto, dell’indubitabile spessore degli artisti coinvolti nella manifestazione che in questi anni ha avuto anche l’onere di riallacciare i rapporti tra Vignola e il teatro di prosa, in attesa che a quest’ultimo venga restituita una sede adeguata. A pochi passi, ormai, dal conseguimento dell’obiettivo, l’augurio è che anche quest’anno si confermino le atmosfere di grande suggestione e piacevolezza che da sempre caratterizzano la rassegna.
L’Assessore alla Cultura del Comune di Vignola
Dott.ssa Romina Bertoni
Il Presidente della Fondazione di Vignola
Avv. Giovanni Zanasi
E’ la poesia, certamente, a fare da regina in questa nuova edizione de I Grandi Interpreti del Teatro: una poesia che spazia letteralmente dalle origini ai giorni nostri, e che da Dante a Pasolini, o Mario Luzi, attraverso i lirismi di un Alfred Tennyson, può raggiungere gli anfratti più reconditi dello spirito, e cogliere quei significati profondi che solo i versi dei grandi poeti riescono a generare. L’obiettivo della settima edizione dei G.I.T. è quello di confermare i livelli qualitativi che negli anni passati hanno portato questa rassegna ad affermarsi con crescenti riconoscimenti sia di pubblico che di critica; di conseguenza, non ci si è accontentati semplicemente di realizzare una passerella di nomi famosi, alle prese con testi magari altrettanto celebri: ancora una volta l’originalità delle proposte si sposa alla profondità culturale ed allo stesso tempo alla piacevolezza degli spettacoli, che non possono considerarsi recital sulla falsariga della serata d’onore, bensì veri propri micro-spettacoli di straordinario spessore. Accanto alle azioni poetiche di Monica Guerritore, Manuela Mandracchia e Sandro Lombardi troveremo però anche i deliri lucidamente surreali di Paolo Rossi, e la passione, l’espressività di Mascia Musy alle prese con le pagine del diario e le lettere di Etty Hillesum, che con dolcezza tutta femminile riesce a restituire pienamente l’essenza della tragedia dell’olocausto.
Ancora una volta, insomma, è garantita la varietà dell’articolazione delle proposte, con un filo conduttore che può riconoscersi fondamentalmente nella ricchezza dello spaccato sulla realtà del teatro in Italia, con tre attrici che compendiano l’eterogeneità dell’universo femminile e due attori che, provenendo da due rami di quella che fu l’avanguardia dei decenni scorsi, hanno poi intrapreso percorsi personali di enorme successo.
La particolarità della struttura della Sala dei Contrari ovviamente non consente allestimenti scenici complessi, ma ancora una volta la ricchezza dei contenuti, associata alla sensibilità degli artisti ed alla loro alta professionalità, costituirà la piattaforma su cui si svilupperanno queste cinque gemme teatrali, a dimostrazione del fatto che l’arte drmmatica vive principalmente delle capacità espressive e mimetiche dell’uomo.
Andrea Marcheselli
Programma della manifestazione:
mercoledì 14 gennaio 2009
SANDRO LOMBARDI
legge La ragazza Carla
di Elio Pagliarani
Compagnia Sandro Lombardi
Carla è una giovane dattilografa nella Milano grigia e anonima del boom economico. Elio Pagliarani, il poeta riminese protagonista dell'antologia dei Novissimi e del Gruppo 63, coglie nella sua assoluta normalità il pretesto per realizzare un “racconto in versi” che, pubblicato a più riprese negli anni Cinquanta, è il risultato di una lunga sperimentazione linguistica, tanto da essere considerato il suo capolavoro. Quella di Carla è una favola urbana in cui tutto è scandito dai ritmi di una scialba e burocratica realtà, in cui il lavoro, o meglio, il “posto di lavoro” predomina su ogni altro problema di carattere esistenziale. Sandro Lombardi, attore fra i più poliedrici e carismatici del nostro panorama teatrale, protagonista dell'avanguardia italiana negli anni Settanta e Ottanta, scegliendo di confrontarsi con questo poemetto dà forma ad un nuovo piccolo cameo, all’interno di una carriera davvero straordinaria.
lunedì 26 gennaio 2009
MANUELA MANDRACCHIA
Enoch Arden
melelogo per voce recitante e pianoforte
al pianoforte Giulia Manicardi
testo Alfred Tennyson – musica Richard Strass
Alfred Tennyson, poeta ufficiale della regina Vittoria, compose il poemetto Enoch Arden nel 1864, riscuotendo da subito un enorme successo. Alla fine del secolo XIX Richard Strauss lo trasformò, con l'ausilio della traduzione di Adolf Strodtmann, in un melologo, ovvero una recitazione per voce solista appoggiata sulle note di un pianoforte, che in questo caso evidenziano l'abilità del compositore tedesco di “descrivere musicalmente fatti non musicali”, come ha detto Glenn Gould. Divenuto popolarissimo nel nord Europa, col tempo Enoch Arden si è trasformato in cavallo di battaglia di numerosi grandi interpreti, sia attori che musicisti, anche per il particolarissimo e commovente caso amoroso che racconta. Manuela Mandracchia, tra le protagonista assolute del teatro italiano, collezionatrice instancabile di premi, dal Reiter all'Ubu, agli Olimpici, si misura con questo classico accompagnata dalla dolce lettura pianistica di Giulia Manicardi.
giovedì 19 febbraio 2009
MASCIA MUSY
Ascoltami bene
Liberamente ispirato all’opera di Etty Hillesum
Regia Emanuela Giordano
Racconto sonoro Eleni Kariandrou, Giovanna Famulari
Argot Produzioni
A differenza di quelle di Anna Frank, le memorie di Etty Hillesum, giovane ebrea olandese uccisa ad Auschwitz nel ’43, sono state pubblicate solo negli scorsi anni ottanta; tuttavia, la figura di questa giovane brillante e generosa sta divenendo quasi altrettanto nota, come esempio di resistenza civile all’olocausto, ma soprattutto per l’autenticità, l’anticonvenzionalità e la passione che caratterizzano le pagine del suo diario e le sue lettere. La freschezza dei suoi scritti si accompagna ad un desiderio di spiritualità che rende Etty una visionaria, quasi un’asceta, sebbene attraversata da potenti stimoli passionali che ne gridano la femminilità. In questo spettacolo, Mascia Musy, fresca vincitrice del Premio Olimpici del Teatro, dona l’intensità della propria voce, l’espressività del proprio corpo alla ballata che Emanuela Giordano ha intessuto sulle pagine scritte dalla Hillesum, con il supporto delle musiche della compositrice greca Eleni Kariandrou e della violoncellista Giovanna Famulari, già collaboratrice di Ennio Moricone.
lunedì 2 marzo 2009
PAOLO ROSSI
Sulla strada ancora
Parental advisory, explicit content
Di Paolo Rossi e Stefano Benni
e di Carolina de la Calle Casanova, Renato Sarti
regia Renato Sarti
produzione A.gi.di. s.r.l.
Sicuramente fuori dalla consuetudine del teatro di prosa, una performance di Paolo Rossi rappresenta sempre e comunque una sorpresa, non fosse altro che per lo spazio che concede all’improvvisazione, o, meglio, all’adattamento alla realtà contingente di ogni serata. Come è nel suo stile, anche questo spettacolo sarà ricco di affabulazioni, spunti umoristici, monologhi ai confini del nonsense, però sempre sullo sfondo di scene di vita vissuta e con un occhio particolare per la satira sociale. Prendendo spunto dalla storia di uno spettacolo mai andato in scena, Ubu Re d’Italia, ancora una volta sarà così l’occasione, per Paolo Rossi, per porre in evidenza i lati controversi del quotidiano, accanto a riflessioni sul mestiere dell’attore, e navigando tra le battute di Jarry, Cechov, Shakespeare e Lenny Bruce. Accanto a lui, nell’elaborazione dei testi si sono trovati Stefano Benni, Carolina de La Calle Casanova e Renato Sarti, quest’ultimo curatore pure della regia, sebbene ogni spettacolo di Paolo Rossi sia in definitiva un vero e proprio one-man-show.
domenica 15 marzo 2009
MONICA GUERRITORE
Dall’Inferno all’Infinito
Vis à Vis Factory
Questo recital è un incontro con le parole di alcuni dei maggiori poeti che ci guidano nella comprensione di termini, di idee come inferno ed infinito. Il racconto interiore e poetico di maestri anche tanto lontani tra di loro (da Dante a Pasolini, da Brecht a Elsa Morante, da Leopardi a Pavese) si intreccia con le considerazioni di intellettuali quali Umberto Eco, o Umberto Galimberti, sapienti indagatori dei nostri travagli interiori, della percezione dell'infinito, nell'età nostra contemporanea. L'intento perseguito da Monica Guerritore è quello di sradicare parole, testi, versi altissimi, dall’ambito in cui convenzionalmente sono collocati, per restituire loro il significato più autentico, maggiormente prossimo alla potenza originaria. La più intima natura dell'uomo può emergere, in tal modo, per l'intuizione di uomini e donne che hanno cercato se stessi.
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