Il tema della maschera, di un'identità sempre più frammentata, è caro all'intera cultura del Novecento: a rappresentarla in questa occasione - nella sezione "Uno nessuno centomila" - sono il Ritratto di Luigi Pirandello realizzato dal figlio Fausto, Famille de lions e Una strana famiglia di Savinio, le due opere di De Chirico e il sorprendente Autoritratto in costume persiano di Alfred Wickenburg, nelle quali la quotidianità borghese e il ruolo stesso dell'artista vengono stravolti e caricati di ambiguià.
L'ultima sala di Vignola è interamente dedicata a un personaggio e a una vicenda che rappresentano al meglio la borghesia italiana dei primi anni del secolo, Giuseppe Ricci Oddi e una scelta della sua collezione.
Si tratta di un caso emblematico, poiché restituisce il gusto medio della borghesia nelle scelte artistiche, incentrate in particolare sull'Ottocento, ma anche il grande senso civico di un personaggio che ha voluto donare i frutti di anni di passione alla sua città, rendendo pubblico un patrimonio privato.

A Modena
la seconda metà del Novecento

La seconda metà del secolo conferma ed esaspera i temi individuati, con alcune significative innovazioni. Anzitutto va rilevato come sia la Pop Art, emersa in tutto il mondo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, a proporre una nuova interpretazione di queste tematiche, tra ironia e celebrazione di un rinnovato rapporto tra gli artisti, il pubblico e la committenza.
Le opere di Richard Hamilton e Allen Jones ad esempio, propongono una visione dei nuovi riti e dei nuovi miti della "middle class", nei quali anche l'arte diviene bene di consumo, mentre Andy Warhol con il Ritratto dell'Avvocato Agnelli, Mario Schifano con il ritratto di Mazzoli, e ancora Hamilton con Two Gentlement of Alba rappresentano al meglio la continuità di una tradizione che lega mecenati e mercanti agli artisti. Anche Valerio Adami e Emilio Tadini, cresciuti in quella stagione, affrontano il tema, considerandolo però come pretesto per composizioni frammentarie, dove i simboli prendono il luogo dei personaggi, come nel caso strepitoso della Cravatta di Domenico Gnoli, autentico simbolo della mostra.

Richard Hamilton, Two Gentlemen of Alba, 1991

Alberto Salietti , Donna al pianoforte, 1928
Allen Jones, Encounter, 1984
Wainer Vaccari, La visita, 1992

Alberto Salietti , Donna al pianoforte, 1928
Allen Jones, Encounter, 1984
Richard Hamilton, Two Gentlemen of Alba, 1991
Wainer Vaccari, La visita, 1992

L'EROE BORGHESE
Temi e figure da Schiele a Warhol


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