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Bilancio di missione 1997/98

Nel campo della salvaguardia, recupero e valorizzazione del patrimonio artistico, storico-culturale ed ambientale del territorio , dominio primario della Fondazione ai sensi della lettera A) dell'art. 3 dello Statuto, l'Ente, più che in passato, ha privilegiato nell'esercizio testé chiuso l'attività regolamentarmente prioritaria di conservazione e valorizzazione del Castello Boncompagni Ludovisi di Vignola, sede della Fondazione stessa e gestito come luogo d'arte di esposizioni artistiche.

L'impegno conservativo si è dispiegato in un complesso di iniziative volte ad offrire ai turisti (affluiti nei dodici mesi in numero di 54.393, con un incremento del 43% rispetto all'anno precedente) una visita, totalmente gratuita, al suggestivo complesso monumentale, mantenuto in ottimale stato di gestione, vigilanza umana e tecnica e fruibilità.

La Rocca, sorta alla fine della dinastia carolingia quale bastione a difesa del centro abitato durante le invasioni degli Ungari, successivamente trasformato in elegante Castello rinascimentale, polo di attrazione per artisti, musici e letterati al tempo delle famiglie Contrari, è ora per tutti i Vignolesi il simbolo più importante ed amato di identità geografica e culturale, soprattutto a loro è dunque dedicata la diuturna attività di organizzazione logistica delle manifestazioni ospitate nelle sale convegno intitolate ai Contrari ed ai Grassoni.

Gli ampi e prestigiosi locali, perfettamente funzionali ed attrezzati nella severa cornice del Castello, sono stati così messi a disposizione, anche nell'esercizio in disamina, senza oneri, complessivamente per 122 giornate a soggetti pubblici e privati del territorio che hanno inteso ambientarvi iniziative di elevato profilo artistico, culturale, naturalistico, scientifico o ricreativo rientranti nelle tipologie previste dall'apposito Regolamento d'uso.

Le soprastanti sale mostre , già di per sé gioiello di architettura artistica tardo gotica affrescata, hanno poi costituito prezioso contenitore per importanti eventi espositivi artistici avvicendatisi durante tutto l'anno senza soluzione di continuità.

Dapprima, la Fondazione si è resa promotrice della realizzazione della Mostra "Nobilitas Estensis: coni, punzoni e monete dal medagliere estense" (13/12/97 - 10/5/98), organizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i beni storici e artistici di Modena e Reggio E. e con il Poligrafico dello Stato.

Milleduecento fra preziosi coni e punzoni destinati alla coniazione della Zecca del Ducato Estense, per l'addietro gelosamente conservati in una sezione della Galleria Estense di Modena non compresa nell'itinerario permanente di visita del pubblico, sono stati per l'occasione esposti allo stupore di 29.611 visitatori che, percorrendo le sale sontuosamente allestite, hanno potuto ricostruire, aldilà del rilevante profilo numismatico ed artistico dell'evento, due secoli di storia locale dall'originalissimo angolo visuale della monetazione ducale.

Acconce sinergie tra l'esposizione ed il mondo della scienza e della scuola sono state peraltro attivate accompagnando la mostra con un ciclo di conferenze tenute a cura di storici dell'economia ed economisti sulla tematica, oggi attualissima, della storia del sistema monetario italiano e del passaggio dalla monetazione degli stati nazionali al sistema elettronico di regolamento dei pagamenti europei in ambito Euro.

Successivamente (30/5/98 - 11/10/98), in collaborazione con la stessa Soprintendenza e con l'Istituto d'Arte Venturi, è stata inaugurata la mostra "Le virtù delle arti: Adeodato Malatesta e l'Accademia Atestina" .

Legata in un unico piano organico e culturale alle due contemporanee mostre di Modena e Reggio Emilia, incentrate sulla stessa figura di Adeodato Malatesta e sulla sua influenza sull'arte emiliana nella seconda metà dell'Ottocento - la promozione delle quali è stata integralmente finanziata dalla Fondazione - la sessione vignolese ha consentito di esporre per la prima volta al pubblico un patrimonio artistico ricchissimo e inesplorato prodotto dagli allievi dell'Accademia Atestina (oggi Istituto d'Arte Venturi) sotto l'egida dei direttori Giuseppe Maria Soli, Giovanni Pisani e dello stesso Adeodato Malatesta.

Percorrendo le sale affrescate - arte che chiama arte - 16.583 visitatori hanno infatti potuto liberamente ammirare alla Rocca il meglio di materiali pittorici e plastici, nati per la scuola ma assunti a superiore valenza, oggetto di paziente catalogazione, che ha consentito in sei anni di pervenire ad un completo riconoscimento, nonché di generale e sapiente restauro, il quale ha restituito all'ammirazione del territorio un vero e proprio "museo nascosto della città di Modena" costituito da 113 dipinti, centinaia di calchi e da più di 300 incisioni per l'addietro versanti in uno stato di indifferente abbandono.

"Nobilitas Estensis" e "La virtù delle Arti" hanno rappresentato momenti significativi (insieme ad altri eventi dell'Ente in corso di perfezionamento, quali il recupero della chiesa sconsacrata di Santa Maria degli Angioli di Spilamberto ed il restauro del Sipario del Teatro Comunale di Modena, dei quali si dirà più avanti) nel complesso delle iniziative approntate per celebrare con la dovuta magnificenza il Quarto Centenario di Modena Capitale del Ducato Estense , trasferita nel 1594 da Ferrara a Modena; la Fondazione, chiamata a far parte del Comitato promotore, unitamente alle più prestigiose istituzioni culturali della zona, al Comune di Modena, alla Regione Emilia-Romagna, all'Università ed alla Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Modena e Reggio E., ha potuto presentare ufficialmente il 19/12/97 presso il Collegio S. Carlo di Modena il piano complessivo dei progetti, che in corso d'anno hanno trovato puntuale realizzazione.

Da ultima, ma solo in ordine cronologico, (24/10/98 - 14/2/99) l'inaugurazione a Castello della rassegna antologica su Pompeo Vecchiati , grafico, incisore e illustre docente di decorazione pittorica, figlio di questa zona, protagonista di un inteso e proficuo lavoro di ricerca tra le tendenze e le tecniche pittoriche dell'arte contemporanea, vantante ben sei partecipazioni alla Biennale di Venezia e numerose altre alla Quadriennale di Roma.

La mostra, tuttora aperta con lusinghiero successo di pubblico e di critica, è frutto della collaborazione con la locale e vivace Associazione di volontari "Amici dell'Arte - Vignola" e del Comune di Vignola.

Essa, realizzata con fondi deliberati lo scorso esercizio, costituisce momento di concretizzazione di un progetto illustrato in questa sede dodici mesi orsono, al pari di altre importanti iniziative, quali il menzionato restauro del Sipario del Teatro Comunale di Modena , che verrà ufficialmente presentato al pubblico il 20 dicembre p.v., l'avvio dell'attività di recupero del Borgo Medievale di Pompeano , nonché la quasi completa ultimazione del restauro della scala a chiocciola senza perno centrale, mirabile gioiello di architettura italiana ubicato nel cinquecentesco Palazzo Barozzi di Vignola .

L'attività nel dominio dell'arte è dunque proseguita su binari precisi, ormai da tempo tracciati secondo un disegno che travalica il breve periodo; l'innovazione e la progettualità si sono non di meno esercitate nelle modalità operative e nelle tecniche di gestione degli eventi.

Il miglioramento nel segno della continuità è stato ricercato nella implementazione delle strutture stabili, nella adozione di modalità sinergiche ed intersettoriali e nella ricerca di più opportuni legami e di acconce partnerships.

Per quanto attiene al primo aspetto, basterà qui accennare all'avvenuto perfezionamento dei contratti preliminari che consentiranno alla Fondazione di ottenere, presumibilmente entro il corrente mese, dalla Banca Conferitaria la auspicata retrocessione del Castello Boncompagni Ludovisi e, quanto prima l'acquisizione al patrimonio dell'Ente di attigui locali da destinare al servizio del complesso monumentale in vista del miglioramento della sua fruibilità pubblica.

Al trasferimento giuridico della Rocca, sin qui gestita in regime di comodato, seguirà subito l'avvio di una impegnativa attività di ottimizzazione delle attrezzature e dell'impiantistica, previa individuazione delle più idonee direttrici di fruizione prospettica, alle quali si intende attribuire carattere di priorità assoluta, adottando conseguentemente coerenti scelte di destinazione delle risorse economiche disponibili.

Per quanto concerne il secondo profilo, si intende alludere alla quotidiana ricerca di potenziamento del valore aggiunto cumulato nel tempo e nello spazio dalle iniziative tra loro, anche se appartenenti ai diversi domini dell'arte e della cultura; ne è esempio la sempre maggiore cura posta nel gettare un ponte fra il momento espositivo e la ricerca artistica e la didattica dell'arte, facendo, dei cataloghi a stampa, vere e proprie monografie ad uso degli esperti, delle scuole e delle biblioteche, alle quali viene offerto gratuitamente, unitamente a supporti multimediali realizzati per lasciare una testimonianza perpetua di eventi, purtroppo temporanei, su mezzi visivi (ultimamente anche a mezzo Internet) particolarmente graditi ai giovani.

Nello stesso senso, l'attribuzione di premi e borse di studio ad allievi dell'istituto Professionale Statale "Elsa Morante" di Sassuolo che, al termine di apposito stage in mostra , abbiano dimostrato di possedere le attitudini e le competenze culturali per avviarsi alla professione di guida turistica , qui estremamente utile ma poco praticata.

La ricerca di partners acconci, affini per mission e per concezione operativa, si è infine concretata nel 97/98 nel sostegno contributivo deliberato a favore della Fondazione FAI affinché la sezione modenese potesse, come è tradizione nelle giornate di primavera, aprire al pubblico palazzi e raccolte d'arte locale mirabili, normalmente non accessibili alle visite, come il Castello di Montegibbio di Sassuolo e Palazzo Coccapani d'Aragona (in cui è stata esposta una campionatura dal prezioso patrimonio numismatico e bibliografico conservato dalla locale Accademia di Scienze Lettere e Arti) e la splendida collezione d'arte della Banca Popolare dell'Emilia Romagna; nelle cinque edizioni tenutesi nella provincia i nove luoghi aperti per l'occasione sono stati visitati da oltre 22.000 persone, assistite da più di 200 volontari.

Il valore e il successo della ricerca di collegamento con altre fondazioni similari, anche se diverse per origine, è stato simbolicamente riconfermato dalla scelta del FAI di tenere presso la Rocca di Vignola i lavori della prestigiosa Assemblea Nazionale annuale che ha qui fatto convenire circa 200 delegati da tutta Italia.

Per quanto concerne la mission discendente dalla statuizione della lettera B) dell'art. 3 dello Statuto , riguardante la promozione dell'istruzione, della ricerca scientifica, tecnologica e della cultura , la Fondazione ha inteso, anche nell'esercizio in rassegna, intervenire, fra tutti, su diversi ma qualificati filoni.

In sintesi, l'Ente si è adoperato per ambientare alla Rocca, e quindi a Vignola, non solo momenti d'arte ma anche importanti appuntamenti di cultura, per potenziare la rete di centri culturali della zona di competenza, promuovere e supportare la ricerca scientifica e tecnologica, per arricchire e razionalizzare il patrimonio bibliotecario del territorio, per diffondere fermenti culturali verso zone meno avvantaggiate, per gettare il germe di quella "cultura fondazionale" che deve costituire patrimonio di valori e metodologie comuni alle fondazioni per operare al meglio.

Più in particolare, nel complesso di iniziative volte ad ambientare alla Rocca eventi culturali di sostenuto profilo, si scrive organicamente e con la descritta consuetudine a ricercare punti di significativa sinergia, in primo luogo il menzionato ciclo di quattro conferenze di Storia economica e di politica monetaria denominato "Molti stati molte monete, una Europa una moneta" , realizzata in collaborazione con la Banca CRV, a cura dei Prof. Marco Cattini, Roberto Cappelletto e Massimo Ferracci, docenti rispettivamente della Bocconi e della Luiss a vantaggio di insegnanti, studenti universitari ed operatori economici e finanziari.

Le serate hanno rappresentato alla soglia del terzo millennio un appuntamento irrinunciabile per entrare nella nuova mentalità imposta dall'introduzione della moneta unica, partendo dai primordi della monetazione antica a valore intrinseco, ripercorrendo le tappe intermedie della banconota cartacea a valore simbolico, del ruolo del credito e delle banche centrali, fino al sistema dei pagamenti, alzando il sipario sulla moneta virtuale, conducendo quindi il folto pubblico convenuto nelle ultime serate verso l'ECU ed infine l'EURO.

Nello stesso filone, seppure su temi diversi, l'organizzazione e la pubblicazione degli atti del Convegno di filosofia ospitato alla Sala dei Contrari, dedicato alla figura e alle opere di Padre Bartolomeo Barbieri da Castelvetro: "Un cappuccino alla corte di San Bonaventura nell'Emilia del '600" .

Le giornate di studio, presentate il 24 e 25 ottobre 1997 dal Prof. Santini del locale Ateneo e dal Prof. Prini, Presidente della Società Internazionale di studi bonaventuriani, hanno messo in luce la valenza culturale e l'attualità filosofica e pedagogica di Padre Bartolomeo anche al di fuori dell'ambiente religioso.

Completano le attività iscrivibili nel filone in questione gli appuntamenti realizzati per far risuonare anche nel 97/98 tra camminamenti e spalti le note musicali.

Note di madrigali colti a cinque voci, composte tra '500 e '600 quelle del principe "Carlo Gesualdo da Venosa: il principe dei musici" .

È stata una proposta coraggiosa, uno stimolo coronato da entusiasmante successo di pubblico, l'evento culturale - musicale dell'11 marzo '98 presentato alla Sala dei Contrari: una Conversazione - Concerto: da un lato l'esecuzione, effettuata con sobria eleganza da uno dei quartetti più applauditi d'Europa, la "Venexiana", dall'altro le conversazioni storiche - biografiche tenute da due insigni docenti universitari, il Prof. Giovanni Iudica e il Prof. Gianni Venturi, che hanno fornito il quadro di riferimento alla complessa e tormentata personalità di Carlo Gesualdo, uomo di Venosa, alla corte ferrarese quale coniuge in seconde nozze di Eleonora d'Este.

Note di stralci musicali ripescate nelle memorie ovvero raccolte da qualche cultura non ancora travolta dai mass media quelle di Notte a Castello (19-20-21/6/98), antologia musicale tra epoche, repertori e tradizioni diverse, ispirata dall'intento di stimolare la curiosità auditiva e l'auspicabile successivo approfondimento.

Note modernissime quelle di Jazz in 'it , festival vignolese particolarmente dedicato ai giovani ed agli scambi internazionali, ormai giunto alla decima edizione, ambientato con originalità nella suggestiva cornice medievale.

Per quanto attiene poi alla seconda delle delineate direttrici, quella concernente il potenziamento della rete di centri culturali della zona, veicolando, con le dovute varianti richieste dalle specifiche particolarità, il modello del Castello anche in comuni diversi, la Fondazione impegnatasi all'ambizioso piano nell'ambito di apposito accordo di programma con il Comune di Spilamberto, ha acquisito il 12/12/97 al proprio patrimonio la chiesa sconsacrata di S. M. degli Angioli - già sede in passato dell'omonima Confraternita - che verrà restaurata secondo il progetto commissionato all'arch. Onofri per essere poi riconvertita a destinazione culturale con opere di accertata validità architettonica e funzionale, rispondenti ad un corretto rapporto costi/benefici, al fine di essere ceduta in comodato all'ente locale che la utilizzerà nell'ambito di apposito regolamento di funzionamento, il quale ha già costituito oggetto di preventiva pattuizione bilaterale.

I lavori, di durata sicuramente pluriennale a prevalente carico della Fondazione, inizieranno non appena la competente Soprintendenza avrà compiutamente valutato gli elaborati progettuali ufficialmente presentati.

Nell'esercizio è stato deliberato il finanziamento di altro analogo intervento proposto dall'Amministrazione Comunale di Fanano, finalizzata al recupero della Chiesa di S. Giuseppe , importante edificio storico fananese, in critico stato di conservazione, per destinarlo ad ospitare iniziative culturali ed artistiche di rilevante profilo.

Parte di un complesso più ampio del 17° secolo gestito come collegio dalle Suore Pie degli Scolopi, l'edificio, ora di proprietà comunale anche se tuttora consacrato e rivolto al culto, saprà contemperare, dopo i previsti lavori di recupero, la tradizionale destinazione liturgica con qualificati momenti secolari di elevazione culturale e morale, nell'ambito di uno specifico protocollo d'intesa tra Amministrazione Comunale e parrocchia fananese.

Il terzo filone, quello concernente la promozione ed il supporto alla ricerca scientifica e tecnologica, è stato rivolto, anche nell'esercizio in disamina, verso "campi di ricerca utili a sostenere il sistema economico produttivo del territorio", come disposto dal secondo comma dell'art. 4 del Regolamento di funzionamento.

In campo agricolo a Vignola, contraddistintasi storicamente quale zona di produzione della ciliegia tipica, il monitoraggio sui risultati tecnici conseguiti attraverso ricerche approfondite a vantaggio dell'intero comparto cerasicolo costituisce il principale obiettivo del Consorzio della ciliegia, della susina e della frutta tipica locale ; di qui la decisione avvenuta, dopo scrupoloso vaglio istruttorio, di supportare l'attività di approfondimento scientifico in corso in collaborazione con l'Ateneo bolognese sulle nuove varietà e sulle più evolute tecniche di copertura degli impiantamenti che avrà, qualora i momenti annuali di verifica ne confermino la generalizzata utilità, durata triennale.

In campo industriale la Fondazione, partecipa allo studio di un progetto di insediamento, nella zona ricompresa tra Spilamberto e Vignola, di un Polo di ricerca finalizzato alla creazione ed alla diffusione di innovazione scientifica e tecnologica la cui realizzazione potrebbe incidere positivamente sui prodotti e sui processi produttivi. Il ruolo svolto dall'Ente, con logica di servizio e con autonomia ed indipendenza di giudizio, si è finora limitato ad offrire supporto economico ed organizzativo alla prima fase di studio nella quale un gruppo di lavoro formato da docenti ed industriali attivato dai Promotori (Atenei ed Associazioni Industriali di Modena e Bologna, Assopiastrelle, Enti locali di Vignola, Spilamberto e Savignano, oltre all'Ente stesso), ha indagato i bisogni di ricerca delle imprese rappresentandoli con delle potenzialità di risposta degli Atenei di Bologna e Modena.

Questa prima fase si è conclusa con una relazione favorevole alla prosecuzione del progetto.

Su tale risultato, i promotori hanno inteso innestare una seconda fase, ancora più operativa, incentrata sullo studio di fattibilità giuridica ed economica del piano, che, ormai ultimato è ora alla valutazione degli Enti promotori.

Significativi passi avanti sono stati compiuti anche lungo la quarta delle direttrici menzionate: quella dell'arricchimento e della razionalizzazione del patrimonio bibliotecario del territorio.

Mentre prosegue senza battute di arresto, il sostegno a suo tempo deciso dall'Ente a favore del S.U.T.RET. (Sistema bibliotecario intercomunale) , volto ad integrare le risorse bibliografiche e catalografiche delle biblioteche della zona nel più ampio contesto provinciale mediante rete informatica a precipuo vantaggio delle zone collinari meno avvantaggiate, mentre continua, attentamente seguito e monitorato, l'esperimento pilota di creazione di un Centro laboratorio multimediale presso la Scuola Media Leopardi di Castelnuovo Rangone integrato a livello di catalogazione ed accesso nel S.U.T.RET., al fine di inserire in un unico sistema di documentazione multimediale tutto l'archivio disponibile, nuovi tasselli sono stati inseriti nel disegno complessivo: una piccola ma ben caratterizzata Biblioteca dotata di strutture e di centinaia di volumi selezionati per un pubblico di giovani studenti verrà ubicata con il contributo dell'Ente presso la Scuola Giuseppe Mazzini di Vignola .

Il massimo impegno viene comunque rivolto al più importante progetto: quello della costituzione di una nuova Biblioteca del comune di Vignola .

Raggiunto il risultato di acquisire al patrimonio della Fondazione lo stabile di Villa San Giuseppe ("Villa Trenti" per i Vignolesi), che verrà retrocesso dalla Banca CRV entro l'anno unitamente al Castello, l'Ente potrà dare il via alle fasi di adeguamento per farne una struttura architettonicamente e funzionalmente d'avanguardia nell'ambito di apposito accordo di programma in corso di stipulazione con l'Amministrazione Comunale.

Per la definizione degli ottimali obiettivi funzionali è stata qui all'uopo insediata una Commissione tecnica di altissimo profilo - composta dal dott. Pisauri, dalla dott.ssa Agnoli, dalla dott.ssa Bellei e dai locali operatori bibliotecari e coordinata dalla Soprintendente ai Beni Librari, dott.ssa Campioni - la quale potrà indicare le migliori opzioni realizzative valendosi, nell'individuazione del corretto rapporto costi/benefici, della consulenza del Prof. Valentino de "La Sapienza"; quest'ultimo autorevole supporto è stato messo a disposizione del progetto a titolo sperimentale dall'Associazione di categoria ACRI, la quale ha per tal via inteso avviare un'esperienza pilota a favore degli Enti Conferenti, iniziando da una proposta che già si prospetta come qualificante e ben impostata.

Come sopra accennato, il quinto filone prescelto è stato quello volto alla diffusione di fermenti di crescita culturale verso zone meno avvantaggiate per sovvenire a talune carenze discendenti dalla mancanza o dal minor grado di copertura culturale offerto da altri Competitors.

Vi si scrivono il contributo per la messa in scena nel palazzo gentilizio di Castello di Serravalle dell'opera di grande suggestione "Amore e Morte" del Maestro Gaetano Luporini - della cui morte si celebra ora il cinquantenario - , azione drammatica che prende spunto da avvenimenti realmente accaduti attorno al 1830 proprio nello stesso edificio monumentale ed il sostegno per la realizzazione delle "Quattro conversazioni sulla letteratura latina e greca" , ciclo di conferenze tenuto da insigni grecisti e latinisti al Liceo San Carlo di Modena la quale, toccando temi aulici e profani, dall'epoca omerica al canto di Nausicaa, all'esplorazione della grammatica, del lessico e della lingua per finire con l'analisi di un canto poetico, hanno proposto nei mesi invernali un appuntamento culturale rivolto agli studenti ma giustamente premiato pure dall'apprezzamento del pubblico adulto convenuto.

Nella stessa logica, anche se secondo diversissime angolazioni, l'apporto alla sesta edizione di "Teatrando" , rassegna teatrale intercomunale rivolta, oltre a Vignola, anche a Savignano a Marano.

Ugualmente rivolta a beneficio del Comune di Marano, la donazione di un sofisticato sistema di hardware a uso didattico, da collocare nell'ambito del Sistema museale Mulino di Montecuccoli , realizzato nell'ambito del Progetto Life "Città, Castelli, Ciliegi" con finanziamento della Regione Emilia-Romagna e dell'Unione Europea al fine di far conoscere le risorse ambientali culturali, le diverse opportunità legate al tempo libero e le "energie" espresse dall'area.

Dall'Adriatico al Mar Ligure con centro nelle capitali Estensi è infine estesa l'area interessata dagli studi per il convegno su "l'Attualità della cartografia antica" che si sta organizzando in collaborazione con l'Istituto Regionale per i Beni Artistici, Storici e Culturali dell'Emilia Romagna, nel corso del quale verrà presentata la pubblicazione della splendida carta del Ducato Estense disegnata nel 1814 dal Corpo del Genio militare all'epoca del comando del colonnello modenese Carandini; l'evento, che si riallaccia idealmente agli studi sull'antico geografo Cantelli, pur promossi in un recente passato dall'Ente, si terrà alla Rocca presumibilmente nella primavera del 1999, con relazioni di insigni storici, geografi, cartografi e docenti di scienze umane e del territorio.

Da ultimo, la direttrice di "Cultura Fondazionale" : si tratta di dedicare i migliori sforzi per affinare a livello di obiettivi e di metodi la cultura specifica degli enti conferenti per innalzare sempre più i profili qualitativi dell'operatività istituzionale a tutto vantaggio del territorio, secondo una logica ampiamente sperimentata nel mondo anglosassone.

Il primo appuntamento è quello della "Social Evaluation" cui sta per essere sottoposto il presente bilancio a cura del Prof. Luciano Hinna dell'Università di Tor Vergata.

I lavori, già da tempo in corso, si concluderanno entro l'inverno con la presentazione dello studio e la Fondazione - che, essendo stata una delle prime in Italia a seguire le indicazioni governative di dismissione, sente ora il dovere morale di effettuare per prima una rendicontazione sociale a tutto campo ed in profondità sul suo operare - si sta aprendo con logica di totale trasparenza all'analisi ed al giudizio degli esperti e degli stakeholders del territorio per individuare i possibili fronti di miglioramento operativo.

Ma l'idea guida del progetto "cultura fondazionale" è più corale: si tratta, in prospettiva, con acconce iniziative da avviare già nell'esercizio in corso, di creare una rete informale tra fondazioni legate dallo stesso feeling culturale ed organizzativo per procedere insieme a mettere a punto con la tecnica del benchmarking le migliori modalità tecniche da adottare per il perseguimento dei fini istituzionali, in una logica di Circolo di qualità : un "confronto per il miglioramento" sia nell'ambito delle fondazioni bancarie e civili sia nell'ambito delle fondazioni internazionali che operano nello stesso comparto incontrando analoghe problematiche.

Nell'ambito della promozione di opere e progetti di valore sociale , definito dalla lettera C) dell'art. 3 dello Statuto anche nel 97/98 la Fondazione ha sostenuto ed incoraggiato l'attività della "Libera Associazione Genitori" , encomiabile esperienza di genuino volontariato per il recupero psico - sociale di tossicodipendenti: è stato l'anno della realizzazione dell'ambizioso progetto per il "reinserimento abitativo", ormai completato, volto ad evitare che il delicatissimo momento delle dimissioni dalla comunità sia per i giovani funestato da rovinose ricadute nel gorgo della droga.

I risultati conseguiti da tale Associazione, sorta nel 1983 a Vignola, sono a tutti ben noti, come a tutti è ben nota l'oculatezza dei responsabili nell'utilizzo delle, purtroppo esigue, risorse disponibili.

In un contesto di preoccupazione del territorio per l'incertezza circa il mantenimento dei migliori standards ospedalieri pubblici per i noti vincoli di bilancio delle ASL, la Fondazione si è poi indotta a deliberare la donazione modale di un ecocardio color doppler a favore del locale Ospedale alla esplicita condizione che l'attrezzatura rimanga ad esclusivo e permanente servizio delle strutture vignolesi; l'individuazione dello strumentario più acconcio per rapporto di qualità/prezzo verrà effettuata entro il 1998.

Davanti all'immane disastro degli eventi tellurici dell'inverno 1997 , l'Ente ha infine deciso di aderire alla proposta dell'ACRI di costituire un fondo complessivo a favore delle popolazioni di Umbria e Marche con la finalità di contribuire a ripristinare e ricostruire quanto distrutto dalle micidiali scosse di terremoto. Altre iniziative ai sensi del disposto della lettera C) dell'art. 3 dello Statuto non sono state possibili, atteso che cospicue risorse finanziarie sono state, come per il passato, impegnate in esecuzione al disposto normativo dell'art. 15 della L. 266/91 a disposizione dei Centri che saranno designati dall'apposito Comitato Regionale senza, peraltro, che sul territorio risultino purtroppo concrete tracce di effettiva ed apprezzabile attività a vantaggio del volontariato.

L'esercizio testé concluso è stato caratterizzato da molti ed importanti eventi.

A livello consiliare, la cessazione dal mandato statutario ha riguardato 5 Esponenti della Fondazione su 9; sono stati riconfermati, oltre al Dr. Roli, anche nella funzione di Vice Presidente, il Prof. Bione, il Prof. Burzacchini ed il Sig. Giuseppe Augusto Pianesani; la locale Camera di Commercio ha designato quale membro del Consiglio di Amministrazione il rag. Emer Cadignani, mentre il Comune di Spilamberto sta procedendo alla nomina di propria competenza nel seno del Consesso.

Agli Esponenti di nuova nomina o riconferma formulo, anche a titolo personale, i migliori auguri di proficuo lavoro, al Cavalier Boschi, scaduto dalla carica, rinnovo un affettuoso ringraziamento per la competenza, l'equilibrio e l'impegno profusi nell'assolvimento dei delicati adempimenti statutari a vantaggio dell'Ente e del territorio. Un commosso pensiero rivolgo alla memoria del Signor Marcellino Baccolini, Consigliere recentemente deceduto, che ha saputo coniugare con intelligenza ed equanimità un profondo radicamento alla zona con nobili valori di impegno e di eccellenza.

A livello di uffici, anche le dipendenti risorse umane hanno attraversato un periodo di intenso turnover che sta inducendo un'attenta riflessione in ordine alla adeguatezza attuale della struttura organizzativa, originariamente ispirata a criteri di massima elasticità ed economicità, in relazione allo sforzo che si sta ultimamente richiedendo per il raggiungimento di obiettivi di massima qualificazione dell'attività gestionale ed istituzionale.

A livello di risorse finanziarie, professionalmente gestite da un intermediario specializzato secondo criteri ispirati alle direttive governative per le fondazioni, le risorse incrementali conseguite rispetto al budget prudenzialmente formulato nel luglio '97 sono poi risultate necessarie per effettuare gli accantonamenti indispensabili a fronteggiare marcati fenomeni di volatilità e di accentuazione della rischiosità palesatesi nell'ultimo trimestre dell'esercizio.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola ha, comunque, proseguito il proprio lavoro, perseguendo il "miglioramento nella continuità".

Ne è riprova la prosecuzione dei tanti importanti progetti per l'addietro avviati, la realizzazione di nuove iniziative testé illustrate, oltre all'intensa attività istruttoria per elaborare nuovi interventi.

Nei dodici mesi il Consesso ha svolto un intenso lavoro: n. 12 sono state le riunioni, n. 208 le deliberazioni di cui n. 88 hanno riguardato l'attività istituzionale.

Il Consiglio ha infatti esaminato nell'esercizio n. 88 proposte, a fronte delle quali ha accordato la propria approvazione a n. 35 interventi, rinviando n. 15 iniziative a supplementi di valutazione, ritenendo, infine, non accoglibili, per quanto presentanti taluni profili di meritevolezza, n. 38 proposte perché non in linea con i criteri prefissati.

Si riconferma in linea con il precedente esercizio l'entità delle risorse destinate ad attività istituzionali, mentre cresce significativamente l'ammontare monetario delle erogazioni (più 254 %) dei dodici mesi, a riprova di una rafforzata operosità realizzativa.

Signori Consiglieri,

il bilancio su cui siete chiamati ad esprimerVi è lo specchio di una Fondazione di piccole dimensione che sta cercando di operare guardando lontano.

Quella dei valori e dei criteri, dei metodi e delle procedure, in una sola parola la "cultura fondazionale" è la nuova frontiera.

Già conseguito nel 97/98 il risultato di disciplinare con ordine e chiarezza le procedure istituzionali in forza di un apposito Regolamento ottimizzante tempi, fasi e competenze nell'ambito del processo decisionale, siamo ora impegnati a proseguire senza esitazioni su un cammino, non sempre semplice, di scrupolosa selezione in vista di una sempre migliore qualificazione del profilo dell'Ente, attenti a difenderne la mission da ogni deformazione di ruolo, aprendoci poi, sempre con massima trasparenza, al giudizio del territorio di riferimento.

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