Fondazione di Vignola conferma il proprio impegno a sostegno del territorio e chiude il Bilancio consuntivo 2025 con oltre 834 mila euro deliberati nei settori dell’arte e della cultura, dell’istruzione, della ricerca scientifica e del volontariato. Contestualmente la Fondazione ha ulteriormente rafforzato il proprio patrimonio netto, che ora sfiora gli 83 milioni, con una crescita di circa 193 mila euro rispetto all’esercizio precedente.
«Il Bilancio consuntivo 2025 restituisce l’immagine di una Fondazione solida, radicata e consapevole del proprio ruolo. Le risorse deliberate a favore della cultura, dell’istruzione, della ricerca e del welfare – sottolinea la Presidente della Fondazione di Vignola Carmen Vandelli – rappresentano un impegno concreto verso il territorio. La cura del patrimonio, a partire dalla Rocca di Vignola, è parte integrante di questa responsabilità: conservare, rendere accessibili e valorizzare i beni culturali significa custodire una memoria condivisa e trasformarla in occasione di conoscenza, partecipazione e sviluppo. La crescita del patrimonio netto rafforza questa prospettiva, perché consente alla Fondazione di guardare al futuro con sempre maggiore capacità progettuale, continuando a sostenere scuole, ricerca, volontariato, e comunità, a partire dai più fragili».
La parte più consistente delle risorse, pari a 600 mila euro, è stata destinata all’ambito dell’arte, delle attività e dei beni culturali. Centrale, anche nel 2025, l’attività di conservazione e valorizzazione della Rocca con interventi dedicati alla sicurezza, alla manutenzione, all’accessibilità e al miglioramento degli spazi destinati all’accoglienza del pubblico. Nel corso dell’anno la Rocca ha accolto oltre 13 mila visitatori, confermandosi uno dei principali punti di attrattività del territorio. Accanto all’attività ordinaria sono proseguite visite guidate, aperture straordinarie, attività didattiche per le scuole, visite teatralizzate e iniziative culturali come Poesia Festival, Grandezze & Meraviglie ed ETRA Festival. Parallelamente la Fondazione ha proseguito il progetto generale di restauro, con interventi legati alla conservazione, alla sicurezza e alla valorizzazione della Rocca, anche attraverso nuovi progetti resi necessari dalle condizioni di stabilità di alcune parti della struttura. Sono inoltre proseguite le attività legate a Palazzo Contrari-Boncompagni.
Nel settore educazione, istruzione e formazione la Fondazione ha destinato 150 mila euro a progetti rivolti alle scuole del territorio, con particolare attenzione all’inclusione, al potenziamento linguistico, all’innovazione didattica e alla valorizzazione del merito scolastico. Parallelamente è proseguito l’impegno per la valorizzazione del polo culturale costituito dalla Biblioteca Auris, Villa Trenti e dal parco circostante. Nell’ambito del Bando Educazione, istruzione e formazione 2025, la Fondazione ha inoltre destinato 15 mila euro a borse di studio assegnate esclusivamente in base ai risultati scolastici, indipendentemente dalla condizione economica familiare, a favore degli studenti degli istituti superiori dell’Unione Terre di Castelli. L’iniziativa ha consentito di premiare complessivamente 27 studenti del territorio. Alla ricerca scientifica e tecnologica sono stati invece destinati 50 mila euro attraverso il sostegno a borse di dottorato dell’Università di Modena e Reggio Emilia, nell’ambito della collaborazione con Fondazione di Modena.
Il settore del volontariato, della filantropia e della beneficenza ha visto l’impegno di oltre 34 mila euro, destinati sia a progettualità territoriali sia alla partecipazione a iniziative nazionali e sovralocali come il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il Fondo Repubblica Digitale e il Fondo di solidarietà per i territori in difficoltà. Nel corso del 2025 la Fondazione ha inoltre introdotto il nuovo bando “Nuove generazioni per il volontariato”, pensato per promuovere la partecipazione attiva dei giovani e favorire il ricambio generazionale nelle organizzazioni del Terzo Settore del territorio.