La Fondazione di Vignola, in accordo con il Comune, ha provveduto a proprie spese all’ampliamento del sistema di videosorveglianza del Parco di Villa Trenti, attraverso la fornitura, l’installazione e il collaudo di quattro nuove telecamere che vanno a integrare l’impianto già presente nell’area. L’intervento è finalizzato a rafforzare la sicurezza, la tutela degli edifici e degli spazi del complesso, anche in considerazione degli episodi e dei danneggiamenti che hanno interessato l’area. Le telecamere sono state collocate in punti individuati congiuntamente dalla Fondazione e dal Comune, sentiti anche gli uffici della Polizia locale, e sono state donate al Comune che ne curerà la gestione e la manutenzione.
L’iniziativa si inserisce nel rapporto di collaborazione tra Fondazione di Vignola e Comune per la gestione e la valorizzazione del complesso di Villa Trenti, che comprende la storica residenza, la Biblioteca Auris e il parco circostante. Di proprietà della Fondazione e concesso in uso al Comune, il complesso è stato interessato negli anni da numerosi interventi di riqualificazione e manutenzione. Tra i più recenti, quelli realizzati nel 2024 nell’ambito del progetto del Parco letterario, che hanno riguardato il rinnovo del manto erboso, la sistemazione dei percorsi pedonali e la manutenzione straordinaria delle alberature. In quella occasione erano stati effettuati anche interventi sull’illuminazione e sul collegamento del sistema di videosorveglianza alla centrale della Polizia locale.
«La Fondazione segue da molti anni la cura e la valorizzazione del complesso di Villa Trenti, in collaborazione con il Comune – sottolinea Carmen Vandelli, presidente della Fondazione di Vignola –. L’ampliamento dell’impianto di videosorveglianza si inserisce in questo percorso di attenzione alle strutture e alle dotazioni del parco, con l’obiettivo di contribuire alla conservazione del patrimonio e alla buona fruizione di uno spazio pubblico importante per la città».