Modena è stata eletta Capitale Italiana del Volontariato 2026, un riconoscimento di grande rilievo che premia una lunga tradizione di impegno civico, solidarietà e partecipazione attiva da parte di cittadini, associazioni ed enti del Terzo Settore.

Il titolo, promosso da CSVnet – Associazione dei Centri di Servizio per il Volontariato – e sostenuto da ANCI e dal Forum Nazionale del Terzo Settore, viene assegnato ogni anno a una città che si distingue per la capacità di valorizzare il volontariato come risorsa fondamentale per lo sviluppo sociale, culturale ed economico delle comunità. Per il 2026, Modena è stata scelta per la qualità e la capillarità delle esperienze di volontariato presenti sul territorio, nonché per la forte collaborazione tra istituzioni, mondo associativo e cittadinanza.

A livello locale, il Comitato Promotore dell’iniziativa è composto da Csv Terre Estensi, Comune di Modena, Fondazione di Modena, Caritas diocesana modenese, Forum Terzo settore della provincia di Modena e Unione Comuni del Frignano, con il coinvolgimento di Unimore, Unione delle Terre d’Argine e Fondazione Casa del Volontariato di Carpi.

Il programma di Capitale Italiana del Volontariato 2026 prevede un ricco calendario di iniziative, eventi, momenti formativi e occasioni di confronto, con l’obiettivo di promuovere i valori della solidarietà, della partecipazione e della cittadinanza attiva, coinvolgendo in modo particolare le nuove generazioni.

L’anno della Capitale 2026 si è aperto il 1° gennaio con la Marcia per la Pace, che ha visto il ritrovo alle ore 15 presso il Parco Novi Sad e la partecipazione, tra gli altri, del sindaco di Modena Massimo Mezzetti e del vescovo Erio Castellucci. Il corteo ha attraversato la città fino a piazza Roma ed è stato arricchito da testimonianze significative, tra cui quella di don Mattia Ferrari.

L’evento inaugurale ufficiale si è svolto il 23 gennaio 2026 presso il Cinema Arena di Modena, con il giornalista e scrittore Beppe Severgnini, protagonista dell’incontro “Il volontariato che connette. Lo slancio civile che fa la differenza”. La serata è stata introdotta dai saluti istituzionali, tra gli altri, della presidente di CSVnet Chiara Tommasini e dell’assessore regionale al Welfare e Terzo Settore Isabella Conti.

Uno dei momenti centrali di VolontariaMO è rappresentato dal percorso partecipato sull’amministrazione condivisa “La Città che vorrei”. Il 29 gennaio 2026, nella sala del Consiglio comunale di Modena, è stato presentato il percorso dedicato al Regolamento dell’Amministrazione Condivisa, che verrà sviluppato nel corso dell’anno coinvolgendo associazionismo, sindacati e mondo della cooperazione.

Grande attenzione è riservata alle giovani generazioni, chiamate a essere non solo destinatarie ma protagoniste delle iniziative. L’anno della Capitale si configura come un laboratorio di sperimentazione di nuove forme di partecipazione giovanile: dal consolidamento e rinnovo dei bandi dedicati, alla progettazione di strumenti di ascolto e coinvolgimento – anche informali – fino alla prospettiva, oggi allo studio, di un Board Giovani, con l’obiettivo di costruire un’eredità strutturale per il territorio.

Nel corso della primavera, il programma prevede lo speciale evento “Poesia marzolina”, realizzato in collaborazione con l’Istituto Venturi di Modena, che unisce poesia e creatività. Poeti modenesi incontreranno gli studenti sui temi della gentilezza, dell’altruismo e dello slancio civile; le poesie e gli elaborati artistici realizzati saranno raccolti in una mostra aperta alla cittadinanza.

Il 14 marzo 2026, presso la Chiesa di San Carlo, si terrà l’incontro dedicato alla giustizia riparativa dal titolo “Educare al bene nell’ombra del male: quali vie di giustizia e umanità sono ancora possibili?”, con la partecipazione del Cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, e di Mons. Erio Castellucci, vicepresidente della CEI.

Nel programma di Modena Capitale rientra anche la presentazione della prima edizione dell’Osservatorio “Volontariato, Dono e Agire gratuito”, promosso da AICCON Research Center con rilevazioni IPSOS Italia, in collaborazione con il Forum Nazionale del Terzo Settore e CSVnet, con l’obiettivo di analizzare le trasformazioni del volontariato e dell’impegno civico in Italia.

Sono oltre 170 gli eventi promossi dagli enti del Terzo Settore modenese durante l’anno, con iniziative che spaziano da incontri pubblici a spettacoli, proiezioni e appuntamenti inseriti all’interno dei principali festival culturali del territorio. Dopo l’estate, Modena ospiterà la seconda edizione del Festival regionale del Terzo Settore dell’Emilia-Romagna, mentre in autunno è previsto un evento pubblico dedicato al ruolo degli empori solidali come strumenti di connessione tra Terzo Settore, istituzioni, imprese e società civile.

Il programma include inoltre iniziative formative rivolte agli enti del Terzo Settore, percorsi di valorizzazione della storia del volontariato modenese e appuntamenti diffusi anche nelle aree interne, come il distretto del Frignano.

Il programma completo delle iniziative è disponibile sul sito capitaleitalianavolontariato.it

La manifestazione ha il sostegno di: Fondazione di Modena, Comune di Modena, Fondazione di Vignola, Comune di Pavullo, UniCredit, Bper, Emil Banca, Cavarretta Assicurazioni e altri enti locali, imprese, istituti di credito, realtà associative e di categoria del territorio.